<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://gattanerabo.spaces.live.com/mmm2008-07-24_12.50/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2fgattanerabo.spaces.live.com%2fcategory%2fTra%2brealt%c3%a0%2be%2bfantasia%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>Pensieri, parole ma soprattutto foto... di Paola: Tra realtà e fantasia</title><description /><link>http://gattanerabo.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&amp;_c=BlogPart&amp;partqs=catTra%2brealt%25C3%25A0%2be%2bfantasia</link><language>en-US</language><pubDate>Wed, 03 Sep 2008 14:50:46 GMT</pubDate><lastBuildDate>Wed, 03 Sep 2008 14:50:46 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><cf:parentRSS>http://gattanerabo.spaces.live.com/blog/feed.rss</cf:parentRSS><live:type>blogcategory</live:type><live:identity><live:id>-7924017709872244076</live:id><live:alias>gattanerabo</live:alias></live:identity><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>All'aeroporto</title><link>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!422.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:teal;font-family:Tahoma"&gt;&lt;em&gt;Aeroporto di Bologna, mattina presto, l’ennesimo viaggio di lavoro e questa volta neppure da sola ma in compagnia del capo, destinazione Roma.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:teal;font-family:Tahoma"&gt;&lt;em&gt;Decido di far colazione al bar nella speranza di svegliarmi un po’, cornetto e latte caldo ben zuccherato. Mentre rigiro distrattamente il cucchiaino nel bicchiere di latte, a dire il vero bollente, osservo curiosamente i miei compagni di colazione e forse di viaggio.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:teal;font-family:Tahoma"&gt;&lt;em&gt;Solo uomini, come al solito, abito di ordinanza, camicia azzurra e cravatta intonata, quasi un esercito di soldatini in alta uniforme, pronti per l’assalto.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:teal;font-family:Tahoma"&gt;&lt;em&gt;L’ultimo della fila, quasi di fronte a me che come al solito mi sono posta ad una delle estremità del bancone, spicca dalla massa, non certo per l’abbigliamento uniformato alla massa ma per gli splendidi occhi turchesi che, spiccando sul volto abbronzato, mi stanno fissando. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:teal;font-family:Tahoma"&gt;&lt;em&gt;Neppure il tempo di decifrare la strana emozione che quello sguardo mi ha provocato che sento il &amp;quot;ciao&amp;quot; squillante del mio capo che mi ha raggiunto al bar e che mi scossa un affettuoso bacio sulla guancia. Accidenti ma proprio adesso!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:teal;font-family:Tahoma"&gt;&lt;em&gt;Guardo con un pizzico di nostalgia e rimpianto le spalle dell’affascinante sconosciuto che si allontanano.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:teal;font-family:Tahoma"&gt;&lt;em&gt;Il mio super presente ed efficiente capo effettua il check-in, posti vicini ovviamente, così possiamo rivedere un po’ di documentazione per la riunione, ok la giornata di lavoro è già cominciata anche se ancora manca almeno una mezz’oretta all’imbarco.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:teal;font-family:Tahoma"&gt;&lt;em&gt;Ci trasferiamo nella sala d’attesa, stiamo per cominciare a rileggere l’ultima relazione quando squilla il suo cellulare e per discrezione si allontana.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:teal;font-family:Tahoma"&gt;&lt;em&gt;E di nuovo mi perdo a curiosare un po’ in giro… passeggeri per Roma e Napoli, in pigra attesa del volo e… ancora una volta i suoi occhi, ancora una volta quella scossa elettrica che mi attraversa!!!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:teal;font-family:Tahoma"&gt;&lt;em&gt;Ho un po’ di tempo per osservarlo meglio, anche se temo che le mie occhiate, da questa angolazione non possano passare inosservate.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:teal;font-family:Tahoma"&gt;&lt;em&gt;Quaranta, forse cinquanta anni ottimamente portati, alto e dal portamento eretto, completamente rasato, non proprio la bellezza classica ma un fascino indiscutibile forse per la sicurezza di se che emana.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:teal;font-family:Tahoma"&gt;&lt;em&gt;Che fare, che dire? Mentre il cuore sembra fermarsi ogni volta, e succede spesso, che il suo sguardo è rivolto verso di me. Ma starà guardando proprio me?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:teal;font-family:Tahoma"&gt;&lt;em&gt;Se accenno un sorriso rischio la figura della stupida ma non vorrei neppure che questo intreccio di sguardi terminasse così…&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:teal;font-family:Tahoma"&gt;&lt;em&gt;Non ho il tempo di fare nulla, il capo ritorna molto più in fretta di quello che vorrei e la mia attenzione deve spostarsi sui fogli che ancora ho in grembo. Beh, almeno avrà capito che questo signore al mio fianco altri non è che il mio capo.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:teal;font-family:Tahoma"&gt;&lt;em&gt;Ogni tanto cerco si alzare gli occhi senza farmi scorgere, ed ogni volta il suo sguardo è lì, profondo penetrante, invitante…&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:teal;font-family:Tahoma"&gt;&lt;em&gt;La mezz’ora di attesa vola via, mentre ci alziamo per l’imbarco con un pizzico di delusione noto che l’avvenente sconosciuto è al telefono e quindi non può neppure avvicinarsi in fila alla nostra posizione.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:teal;font-family:Tahoma"&gt;&lt;em&gt;Mi siedo al mio posto sull’aereo, come al solito accanto al finestrino, lo vedo passare velocemente, vedo il suo sguardo che mi avvolge mentre quasi incespica. No, non mi sto sbagliando sta guardando proprio me ma questo non cambia le cose perché non ho nessuna possibilità di conoscerlo.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:teal;font-family:Tahoma"&gt;&lt;em&gt;Il volo mi sembra eterno nonostante il lavoro, l’atterraggio è perfetto ma il tuffo al cuore che sento non è per il cambio di pressione ma per la consapevolezza che non potrò mai rivedere lo splendido sconosciuto.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:teal;font-family:Tahoma"&gt;&lt;em&gt;Ultimo atto del viaggio, la fila per scendere, in attesa che l’aereo sia attaccato all’aerostazione e che l’enorme serpente di gomma ci ingoi. Un leggero movimento, un picchiare leggero alla mia spalla sinistra ed una voce profonda che dice “Signora, penso che questo sia suo, deve esserle caduto”.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:teal;font-family:Tahoma"&gt;&lt;em&gt;Sto per replicare che il biglietto che mi sta porgendo non mi appartiene ma la curiosità mi spinge a guardarlo. In una splendida calligrafica con inchiostro marrone sul retro del biglietto posso leggere “Chiamami ti prego” e sull’altro lato Angelo ed il suo numero di cellulare.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:11pt;color:teal;font-family:Tahoma"&gt;&lt;em&gt;E’ un sorriso smagliante quello che mi sfugge e che risponde al suo e all’occhiolino malizioso che mi sta facendo. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-7924017709872244076&amp;page=RSS%3a+All'aeroporto&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gattanerabo.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gattanerabo"&gt;</description><comments>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!422.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!422.entry</guid><pubDate>Mon, 08 May 2006 09:10:50 GMT</pubDate><slash:comments>2</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gattanerabo.spaces.live.com/blog/cns!92083BE049291A94!422/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!422.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-02-22T22:46:47Z</dcterms:modified></item></channel></rss>