<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://gattanerabo.spaces.live.com/mmm2008-07-24_12.50/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2fgattanerabo.spaces.live.com%2fcategory%2fRacconti%2bdi%2bviaggio%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>Pensieri, parole ma soprattutto foto... di Paola: Racconti di viaggio</title><description /><link>http://gattanerabo.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&amp;_c=BlogPart&amp;partqs=catRacconti%2bdi%2bviaggio</link><language>en-US</language><pubDate>Wed, 03 Sep 2008 14:50:46 GMT</pubDate><lastBuildDate>Wed, 03 Sep 2008 14:50:46 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><cf:parentRSS>http://gattanerabo.spaces.live.com/blog/feed.rss</cf:parentRSS><live:type>blogcategory</live:type><live:identity><live:id>-7924017709872244076</live:id><live:alias>gattanerabo</live:alias></live:identity><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>Dalla scatola dei ricordi</title><link>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!4308.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:blue;font-family:Verdana"&gt;&lt;font color="#4778d1"&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#0099ff;font-family:Verdana"&gt;L’allarme arriva dall’annuale &lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/ambiente/balene-caldo/balene-caldo/balene-caldo.html"&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;Commissione baleniera internazionale&lt;/font&gt;&lt;/a&gt; che si tiene in Alaska: i mutamenti climatici stanno mettendo a rischio molte specie di grandi cetacei che faticano sempre più a trovare un habitat ricco di cibo. &lt;/span&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#0099ff;font-family:Verdana"&gt;Alaska… balene… i ricordi fluiscono veloci, le immagini tornano alla mente nitide come se le avessi viste ieri e non quasi dieci anni fa.&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#0099ff;font-family:Verdana"&gt;Ultimo giorno di vacanza… e che vacanza, quarantacinque giorni per il coast to coast del Canada con l’ultima settimana in Alaska, giusto per non farmi mancare nulla.&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#0099ff;font-family:Verdana"&gt;Siamo alla fine di maggio, il tempo è splendido, caldo come non avrei immaginato ed il cielo è limpido come raramente mi è capitato di vedere. Già dall’inizio del viaggio mi è capitato spesso di trovare i cartelli pubblicitari del “Whale Watching”, le escursioni alla scoperta dei cetacei. Ho sempre rimandato, vuoi per il poco tempo a disposizione, vuoi per il costo assolutamente proibitivo almeno per chi proviene dall’Italia con una valuta allora molto debole, vuoi forse per un po’ di diffidenza… ma sarà proprio vero che si vedono le balene o le orche?&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#0099ff;font-family:Verdana"&gt;Ma oggi è l’ultimo giorno… o adesso o probabilmente mai più (almeno in Alaska). Trecento dollari sono tanti ma la curiosità prevale ed alla fine acquisto il biglietto per il tour pomeridiano. Ore sedici… mi presento puntuale all’appuntamento, convinta di trovarmi davanti la classica imbarcazione da mini crociera, quelle a due piani, viste tante volte sia nella navigazione fluviale sia nei caldi mari dei tropici… ed invece è un piccolo motoscafo dalla linea slanciata quello che attende me ed una anziana coppia, che scoprirò poi, viene del Massachusset. Usciamo rapidamente dal porto di Juneau ma non ci avventuriamo verso il mare aperto, seguiamo la costa con i suoi fiordi e le sue insenature. Il paesaggio è davvero incredibile! Il blu profondo del mare si mescola con il bianco/azzurro della neve e dei ghiacciai che arrivano sino alla costa, e per cornice il turchese del cielo… credo davvero che non manchi nessuna tonalità!&lt;/span&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#0099ff;font-family:Verdana"&gt;&lt;img src="http://www.gigafiles.co.uk/files/3425/Balena.jpg"&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#0099ff;font-family:Verdana"&gt;La prima ora trascorre così, navigando nelle acque tranquille sotto costa, beandosi della meraviglia del panorama… ma, man mano che i minuti passano, si insinua sempre più il dubbio che davvero l’incontro possa avvenire. Anche le espressioni dei miei compagni di viaggio mi trasmettono le stesse perplessità. Il motore rallenta i giri, siamo fermi, il nostro pilota ci indica un punto lontano. E’ la coda maestosa di una balena che, forse spaventata dal nostro arrivo, si sta inabissando. E’ solo un attimo e forse è troppo lontana per destare una vera emozione. Speriamo che l’incontro con le balene non sia “tutto qui”! Qualche minuto di attesa per vedere se riemerge… nulla… allora si riparte.&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#0099ff;font-family:Verdana"&gt;Ci fermiamo ancora. Questa volta le balene sono tre e decisamente sono molto più vicine. Ehm… non troppo vicine per favore… ho il fondato sospetto che siano più lunghe del nostro motoscafo! Cerchiamo di avvicinarci ancora mentre le balene nuotano apparentemente tranquille. Si scorgono distintamente il dorso e la pinna centrale, sono nere sul dorso e bianche sulla pancia, lucide e, come ci spiega il nostro ospite, sono orche… mentre le ammiriamo, quasi per compiacerci, si sollevano e si tuffano anch’esse, una dopo l’altra provocando una nuvola di schizzi e lasciandoci negli occhi l’immagine della grande coda che si inabissa.&lt;/span&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#0099ff;font-family:Verdana"&gt;&lt;img src="http://www.gigafiles.co.uk/files/3425/Orca2.jpg"&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#0099ff;font-family:Verdana"&gt;Ripartiamo ancora, magari c’è il tempo per qualche altro incontro… ma sto già pensando che questo mi sembra un regalo davvero inatteso. Insenature, cale ed un’acqua limpidissima da cui all’improvviso sembra sbucare dal nulla un intero branco di orche, simili alle prime per forma e colore ma delle dimensioni più o meno dei delfini. Sono almeno una ventina e non sembrano per nulla intimoriti. Forse sono abituati a questi turisti curiosi… tanto da aver ormai capito che cosa piace loro. Il motoscafo rallenta ed i cetacei ci nuotano al fianco. Quando ci fermiamo sembra davvero che vogliano giocare con noi, si alzano e si rituffano… un paio addirittura scavalca il motoscafo e si rituffa dalla parte opposta. E noi li guardiamo increduli ed è tutto un coro di “wondeful” perché credo che non ci siano parole che possano descrivere l’emozione che stiamo provando. Qualche altro tuffo, qualche altro schizzo e lentamente se ne vanno. E’ tempo di rientrare anche per noi, abbiamo un paio di ore navigazione per tornare al porto ed il rosso del tramonto sta già colorando l’orizzonte.&lt;/span&gt; 
&lt;p align=left&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#0099ff;font-family:Verdana"&gt;Ancora oggi, quando ci ripenso, mi tornano i brividi, è un ricordo che rimane vivo sfidando gli anni che passano… e non voglio pensare che per la stupidità e l’egoismo umano sia qualcosa che le prossime generazioni non potranno vivere.&lt;/span&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#0099ff;font-family:Verdana"&gt;&lt;img src="http://www.gigafiles.co.uk/files/3425/Orche.jpg"&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#0099ff;font-family:Verdana"&gt;PS le foto non sono mie, le ho trovate come al solito nella rete per “completare” il post… a dire il vero qualcosa devo aver fatto anch’io… ma allora erano solo dia.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-7924017709872244076&amp;page=RSS%3a+Dalla+scatola+dei+ricordi&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gattanerabo.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gattanerabo"&gt;</description><comments>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!4308.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!4308.entry</guid><pubDate>Mon, 28 May 2007 10:30:33 GMT</pubDate><slash:comments>13</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gattanerabo.spaces.live.com/blog/cns!92083BE049291A94!4308/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!4308.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-05-28T10:39:38Z</dcterms:modified></item><item><title>Praga - diario di viaggio - seconda parte</title><link>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!4207.entry</link><description>&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;Una delle poche cose che mi sono ripromessa di visitare a Praga è lo Josefov, il ghetto ebraico.&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;Per evitare la calca dei turisti alle otto e mezzo con il mio fidato tram raggiungo la zona interessata. Pensando al ghetto avevo in mente qualcosa di simile a quello di Bologna, piccoli edifici medioevali e viuzze strette e intricate, ed invece mi ritrovo a passeggiare tra gli eleganti edifici costruiti nei primi anni del 1800 in sostituzione proprio dei vecchi edifici che erano diventati fatiscenti e malsani. Poche, purtroppo, le testimonianze rimaste di quel periodo.&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;Comincia la visita, alle nove (orario di apertura) sono davanti all’ingresso della sinagoga Pinkas. E’ tutto organizzato nei minimi dettagli, transenne per ordinare la fila davanti alla biglietteria (che per fortuna ancora non c’è), biglietto con codice a barre da convalidare ad ogni ingresso, piantina e spiegazioni in tutte le lingue. E’ da una vecchissima signora ebrea, con un elegante abito nero ed i bianchi capelli raccolti sulla nuca che acquisto il biglietto per questa e le altre sinagoghe della zona. E sarà solo la prima di una lunga serie perché praticamente tutto il personale addetto al ghetto è costituito da anziani ebrei.&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;La sinagoga Pinkas è un edificio a due piani, come tutte le sinagoghe aperte al pubblico da luogo di culto è stata trasformata in “luogo della memoria”. Ed a ricordare le vittime dello sterminio ci sono i loro nomi, ordinatamente scritti su tutte le pareti, dal soffitto sino a terra, uno dopo l’altro… nome, cognome data di nascita e di morte. E quegli stessi nomi sono anche l’accompagnamento sonoro, letti quasi come una litania, da una profonda voce femminile.&lt;/span&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;&lt;img height=554 src="http://www.gigafiles.co.uk/files/3425/Sinagoga Pinkas - Dettaglio.jpg" width=713&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;div align=center&gt;&lt;font size=1&gt;- Sinagoga Pinkas -&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;Le stanze si susseguono, tutte bianche, tutte piene di nomi anche al piano superiore dove si trova anche una raccolta di disegni fatti dai bambini deportati nel vicino campo di Terezin… devo ammettere che fanno una certa impressione, non sono mai entrata in un campo di concentramento ma questo disagio mi fa pensare sia meglio che io non lo faccia mai. Un ultimo sguardo, un paio di scatti “rubati” che vorrei testimoniassero questo luogo ed esco alla ricerca di un po’ di sole che mi riscaldi soprattutto il cuore.&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;Qualche gradino, un cancello in ferro, pochi passi e mi trovo nel vecchio cimitero. &lt;/span&gt;
&lt;p align=center&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;&lt;img height=554 src="http://www.gigafiles.co.uk/files/3425/Le vecchie lapidi.jpg" width=713&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;div align=center&gt;&lt;font size=1&gt;- Il vecchio cimitero -&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;In realtà è uno spazio piuttosto ristretto, circondato da edifici ed alte mura, dove le lapidi sono addossate le une alle altre. I raggi del sole filtrano tra i numerosi alberi a rischiarare qualche pietra tombale mentre la maggior parte è ancora in penombra… Passeggio per il sentiero che prima costeggia il cimitero e poi lo attraversa, pensando a quante persone sono state tumulate le une sopra le altre anche in “dieci strati” perché per secoli era vietato agli ebrei seppellire i loro defunti al di fuori del ghetto. Su qualche lapide ci sono dei bigliettini piegati e trattenuti da un sasso, un signore mi spiega che vengono scritti desideri o preghiere e che si affidano ai morti sperando in un loro aiuto… più importante è il defunto e più preghiere gli verranno affidate.&lt;/span&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;&lt;img height=554 src="http://www.gigafiles.co.uk/files/3425/Le preghiere.jpg" width=713&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;div align=center&gt;&lt;font size=1&gt;- Preghiere -&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;Devo ammettere che questo posto ha uno strano fascino, mi piace passeggiare con calma, cercare i dettagli di queste vecchissime pietre… incrocio anche una coppia che sta recitando una preghiera da un vecchio libretto scritto in ebraico magari sulla tomba di qualche antenato. Mentre penso che è difficile avviarsi verso l’uscita fa il suo ingresso, rumorosamente, il primo gruppo di turisti… meglio scappare prima che il bel ricordo che ho negli occhi svanisca.&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;Destinazione successiva è la sinagoga Staronova, la sinagoga vecchia e nuova, la cui costruzione risale al 1200 e che è l’unica che ha mantenuto il suo aspetto originale seppure non sia più luogo di culto. &lt;/span&gt;
&lt;p align=center&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;&lt;img height=554 src="http://www.gigafiles.co.uk/files/3425/Sinagoga Staronova.jpg" width=713&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;div align=center&gt;&lt;font size=1&gt;- Sinagoga Staronova-&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;Al centro si trova il pulpito circondato da una griglia gotica e alle pareti sono addossati i vecchi banchi con incisi gli stemmi di famiglia. Le finestre sono minuscole ed anche le luci artificiali sono piuttosto basse… in questa atmosfera è facile immaginare il rabbino che guida alla preghiera i suoi fedeli, tutti uomini perché alle donne non era concesso l’ingresso e potevano seguire le funzioni solo dalla sala adiacente. &lt;/span&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;Le successive sinagoghe si riveleranno meno interessanti perché adibite esclusivamente a museo e contengono prevalentemente i paramenti sacri ed i gioielli che i nazisti racimolarono per tutta la nazione allo scopo di creare il “museo della razza scomparsa”. Fortunatamente il museo ha una connotazione ben diversa anche se gli oggetti esposti sono una concreta testimonianza della ricchezza e del potere economico di questo popolo che forse è stata proprio una delle cause della loro secolare persecuzione.&lt;/span&gt;  
&lt;p&gt;  
&lt;div align=center&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;&lt;img style="width:541px;height:642px" height=554 src="http://www.gigafiles.co.uk/files/3425/Sinagoga Spanelska.jpg" width=431&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font size=1&gt;- Sinagoga Spanelska -&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-7924017709872244076&amp;page=RSS%3a+Praga+-+diario+di+viaggio+-+seconda+parte&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gattanerabo.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gattanerabo"&gt;</description><comments>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!4207.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!4207.entry</guid><pubDate>Mon, 14 May 2007 21:45:29 GMT</pubDate><slash:comments>11</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gattanerabo.spaces.live.com/blog/cns!92083BE049291A94!4207/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!4207.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-05-14T22:02:17Z</dcterms:modified></item><item><title>Praga - diario di viaggio - prima parte</title><link>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!4168.entry</link><description>&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;La prima impressione di Praga è quella che ho avuto, naso attaccato al finestrino, mentre la sorvolo in attesa dell’atterraggio.&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;Nonostante la pessima giornata (piove a dirotto!!!) quasi all’improvviso tra il verde dei prati ed il giallo dei campi di colza, si cominciano a vedere le prime case della periferia, ordinate e ben allineate come tutte le recenti urbanizzazioni, ma sono prevalentemente edifici piccoli e con uno spazio verde intorno, pochi i palazzoni… bene, almeno vedendola dall’alto l’impressione è quella di una città “vivibile” anche se i problemi di traffico sembrano non mancare neppure qui, un lungo serpentone di auto ed autotreni mi muove lentamente in quella che sembra essere un’autostrada. Non si sorvola sul centro cittadino, almeno non con la rotta che proviene dall’Italia e dopo pochi minuti sono nel moderno e quasi minimalista aeroporto di Praga.&lt;/span&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;&lt;img height=554 src="http://www.gigafiles.co.uk/files/3425/Il Museo Narodni.jpg" width=431&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;div align=center&gt;&lt;font size=1&gt;- Museo Nazionale -&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;Autobus e metro mi portano velocemente in prossimità dell’albergo, la pioggia si è un po’ attenuata ma il cielo è grigio e non promette nulla di buono… abbandono velocemente i bagagli in camera e parto alla scoperta della città.&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;Per primo incontro il monumentale Museo Nazionale (Narodni quante volte vedrò ancora questa parola!) con ai suoi piedi la statua di S. Venceslao e l’omonima ed immensa piazza, visto il tempo ancora brutto decido di entrare. Il museo si rivela sicuramente più interessante per la sua architettura che per il suo contenuto, è invaso prevalentemente da ragazzini che suppongo partecipino a qualcosa di simile ad una gara, si aggirano per i corridoi e per le stanze con una scheda da compilare, sembra quasi una caccia al tesoro. &lt;/span&gt;
&lt;p align=center&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;&lt;img height=554 src="http://www.gigafiles.co.uk/files/3425/Siamo tutti fotografi.jpg" width=431&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;div align=center&gt;&lt;font size=1&gt;- Al museo siamo tutti fotografi -&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;Abbandonato il museo, scendo per piazza S. Venceslao. Per gustarsi la passeggiata occorre prendere qualche precauzione, innanzitutto cercare di evitare la folla, poi tapparsi le orecchie per non sentire l’assordante musica che esce dai centri commerciali che man mano si susseguono, e se gli odori persistenti danno noia allora è meglio turarsi anche il naso perché le numerosissime bancarelle che vendono ogni tipo di salsiccia per l’olfatto sono peggio di un McDonald all’ora di chiusura… il gusto non è poi così male… nonostante tutto le ho provate! Ed infine bisogna alzare lo sguardo perché la piazza è ricca di splendidi edifici art nouveau che meritano un’occhiata attenta per i loro particolari dettagli. &lt;/span&gt;
&lt;p align=center&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;&lt;img height=554 src="http://www.gigafiles.co.uk/files/3425/Palazzi di piazza Vaclacske.jpg" width=712&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;div align=center&gt;&lt;font size=1&gt;- Piazza S. Venceslao -&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;La piazza è stata completamente “colonizzata” sia da alberghi sia dalle principali catene di distribuzione europee, leggendo i vari marchi potremmo essere indifferentemente a Roma come a Londra o Parigi. Una posizione di rilievo nella piazza è occupata da Bata (si quello delle scarpe) che scopro essere di origine ceca e che ha un palazzo di cinque piani dedicato. Le numerose gallerie meritano una visita non tanto per il loro contenuto commerciale (anche se i prezzi sembrano essere ottimi) quanto piuttosto per la loro struttura e le curiosità che si possono trovare… un irriverente S. Venceslao con il cavallo a testa in giù oppure un calciobalibba gigante con tanto di torneo nazionale. &lt;/span&gt;
&lt;p align=center&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;&lt;img height=554 src="http://www.gigafiles.co.uk/files/3425/Insolito San Venceslao.jpg" width=554&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;div align=center&gt;&lt;font size=1&gt;- S. Venceslao -&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;Dopo aver incollato il naso alle vetrine di Moser, consapevole che solo l’autolesionismo può spingermi, entro nell’elegante negozio ed ammiro quelli che sembrano più opere d’arte che semplici vasi o bicchieri… “vetri da re” così è stato definito… chissà se la nomea deriva dell’effettiva fornitura ai reali oppure ai prezzi?&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;Dopo aver girato la piazza in lungo ed in largo ancora fatico a rendermi conto se sia più frequentata da turisti o da residenti, forse perché è difficile anche solo identificare i residenti… bene… l’inizio non è davvero male, direi che una pausa a questo punto non guasta, ho giusto adocchiato una sala da the piuttosto carina… qualcuno vuol farmi compagnia?&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;  
&lt;div align=center&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;&lt;img height=554 src="http://www.gigafiles.co.uk/files/3425/Il terrazzo di Palazzo Durfleru.jpg" width=712&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;&lt;font size=1&gt;- Palazzo Durdleru -&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#dddddd;font-family:Verdana"&gt;Se avete voglia di curiosare tra le mie foto di Praga le trovate &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/30994824@N00/sets/72157600175197351/"&gt;qui&lt;/a&gt; (anche in comoda versione slideshow)&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-7924017709872244076&amp;page=RSS%3a+Praga+-+diario+di+viaggio+-+prima+parte&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gattanerabo.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gattanerabo"&gt;</description><comments>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!4168.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!4168.entry</guid><pubDate>Fri, 04 May 2007 11:47:46 GMT</pubDate><slash:comments>25</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gattanerabo.spaces.live.com/blog/cns!92083BE049291A94!4168/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!4168.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-05-04T12:35:48Z</dcterms:modified></item><item><title>L'isola dei famosi</title><link>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!2605.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:aqua;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;img src="http://www.gigafiles.co.uk/files/58/Roatan1.jpg"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:aqua;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#99ccff"&gt;Qualche tempo fa un amico mi ha chiesto: Ma è vero che a Roatan c’è l’acqua sempre caldissima? Sai lo hanno detto all’isola dei famosi... E' così che ho scoperto che il discutibile reality show si era trasferito nell’isola che ho visitato nell’estate del 2004.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:aqua;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#99ccff"&gt;Roatan, un’isola collinosa e verdissima, piuttosto piccola con i suoi 70 km di lunghezza per 3 km di larghezza, ma che racchiude in se paradiso, purgatorio ed inferno.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#99ccff"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:aqua;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#99ccff"&gt;&lt;u&gt;Paradiso&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:aqua;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#99ccff"&gt; dei turisti e soprattutto dei sub… spiagge finissime, acqua calda e limpida, una delle barriere coralline più belle al mondo accessibile, almeno parzialmente, anche a chi fa snorkeling, splendidi complessi alberghieri direttamente sulle spiagge più belle, immersi nel verde e con ogni confort, la punta di West End che regala dei tramonti indimenticabili e soprattutto &lt;/font&gt;&lt;font color="#99ccff"&gt;la possibilità di nuotare con i delfini.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#99ccff"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:aqua;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;img src="http://www.gigafiles.co.uk/files/58/Roatan2.jpg"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#99ccff"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:aqua;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#99ccff"&gt;&lt;u&gt;Purgatorio&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:aqua;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#99ccff"&gt; per parte della popolazione locale che con il turismo ha trovato un lavoro anche se raramente qualificato… lavorano nelle cucine, negli alberghi, nei negozi, nei diving ma quasi mai con un incarico di responsabilità… le proprietà sono sempre straniere, europee o nord americane in prevalenza, così come la gestione delle attivita'. Possono permettersi una casa decorosa, possono mandare a scuola i propri figli, li ho visti spesso scendere dal bus con la loro bella uniforme nuova fiammante… ma non deve essere così facile vivere a contatto con turisti che per un solo giorno spendono due, tre, quattro volte il loro stipendio di un mese.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#99ccff"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:aqua;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#99ccff"&gt;&lt;u&gt;Inferno&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:aqua;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#99ccff"&gt; per chi non ha saputo o voluto adattarsi alla colonizzazione turistica. Vivono ai margini della societa', in paesini sperduti raggiunti solo da strade sterrate che nella stagione delle piogge somigliano più ad un torrente che ad una via… le strade asfaltate sono solo quelle che vanno dall’aeroporto ai vari alberghi!!! Non più case ma capanne spesso costruite sull’acqua una a ridosso dell’altra e che rischiano di essere spazzate via ogni volta che arriva una tempesta… I bambini ti rincorrono alla ricerca di dolciumi o di qualche spicciolo, gli adulti vivono quasi esclusivamente di pesca che praticano nelle primissime ore della giornata, ti guardano con aria assente, bevendo l’ennesima birra, quasi rassegnati ad una vita dalla durata media piuttosto bassa.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#99ccff"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:aqua;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;img src="http://www.gigafiles.co.uk/files/58/Roatan3.jpg"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;div align=center&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:aqua;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:aqua;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#99ccff" size=4&gt;Altro che reality show&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:aqua;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#99ccff" size=4&gt;la vita vera, a ben guardarla, è molto più varia, interessante &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:aqua;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#99ccff" size=4&gt;e forse realmente triste a Roatan...&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-7924017709872244076&amp;page=RSS%3a+L'isola+dei+famosi&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gattanerabo.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gattanerabo"&gt;</description><comments>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!2605.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!2605.entry</guid><pubDate>Thu, 30 Nov 2006 09:49:00 GMT</pubDate><slash:comments>11</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gattanerabo.spaces.live.com/blog/cns!92083BE049291A94!2605/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!2605.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-02-22T09:12:11Z</dcterms:modified></item><item><title>Ludwigsburg</title><link>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!1498.entry</link><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#84ec91"&gt;Ludwisburg è una delle residenze barocche più grandi della Germania ed è anche perfettamente conservato… e dopo l’entusiastica descrizione della guida ho deciso per una piccola deviazione sul programma originario (che alla fine è risultato quasi completamente stravolto).&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#84ec91" size=3&gt;Arrivo nella cittadina nella tarda serata, con un po’ di difficoltà trovo posto in uno dei pochi alberghi, probabilmente la vicinanza con Stoccarda non ha f&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#84ec91" size=3&gt;avorito lo sviluppo turistico, la zona è prevalentemente industriale.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#84ec91" size=3&gt;&lt;img height=513 src="http://www.gigafiles.co.uk/files/2213/Ludw1.jpg" width=387&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#84ec91" size=3&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#84ec91"&gt;Sveglia di buon ora e dopo una notte di lampi, tuoni e pioggia a dirotto c’è un meraviglioso sole. Arrivo al castello con un’oretta di anticipo sull’apertura perché voglio fare qualche foto senza turisti e soprattutto perché i giardini sono già aperti da un po’ e voglio proprio godermeli.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#84ec91"&gt;L’ingresso è maestoso, la facciata chiara illuminata dal sole sembra quasi brillare e domina la collina… i giardini hanno un bel colpo d’occhio ma a ben guardarli mio padre che è stato per anni un giardiniere troverebbe parecchio da ridire…&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#84ec91"&gt;Ho già fatto il biglietto quindi mi attardo per viali e vialetti… in una radura stanno allestendo la festa del raccolto costruendo animali, totem e tende con una serie infinita di zucche ornamentali… un po’ kitsch a dire il vero ma sul gusto estetico dei tedeschi ci sarebbe molto da dire.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#84ec91"&gt;Durante il mio giro scorgo sulla collina adiacente la Favorite il castello di caccia, spicca per il colore ocra e per il verde che lo circonda.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#84ec91"&gt;Mi presento all’ingresso per la consueta visita guidata e scopro che ha la durata di circa due ore, che è in lingua tedesca e che non ci sono ne’ audioguide ne’ traduzioni in inglese delle descrizioni delle varie sale.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#84ec91"&gt;Sono perplessa!!! L’idea di rinchiudermi per due ore con questo meraviglioso sole già non mi entusiasmava molto, se poi devo anche subire due ore di lingua quasi incomprensibile la voglia scende davvero al minimo.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#84ec91" size=3&gt;E così decido di non andare e di preferire la Favorite!&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#84ec91" size=3&gt;&lt;img src="http://www.gigafiles.co.uk/files/2213/Ludw3.jpg"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#84ec91" size=3&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#84ec91"&gt;Occorrono solo una decina di minuti per arrivare, all’ingresso vendono le noccioline per gli scoiattoli… interessante…&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#84ec91"&gt;Un lungo viale alberato attraversa l’ampia riserva di caccia, diventato da molti anni un parco naturale, i cartelli indicano la presenza di caprioli, cervi e mufloni e delimitano le aree a loro riservate ma mi sembra molto ottimistico pensare di riuscire a scorgerne qualcuno.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#84ec91"&gt;C’è chi va in bicicletta, chi sui pattini, chi passeggia mano nella mano, chi spinge un passeggino ma quella che risulta più evidente è la pace che regna in questo luogo… un cenno di saluto è quasi d’obbligo anche se non ci si conosce…&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#84ec91"&gt;Qualche uccellino di un bel grigio azzurro pare che si diverta a farsi notare, un po’ più avanti una coppia di scoiattoli viene a cercare qualcosa da mangiare e non ha paura ad avvicinarsi sino a prendere dalle tue mani le nocciole.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#84ec91"&gt;Mi siedo su una delle panchine a godermi il tepore del sole che filtra tra le foglie, è quasi mezzogiorno, le persone si sono diradate… tra poco bisogna andare.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#84ec91"&gt;Un fruscio attira la mia attenzione, è un branco di caprioli che attraversa veloce il viale per scomparire presto tra gli alberi, veloci come il fulmine… di foto non se ne parla proprio.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#84ec91"&gt;Ma dopo qualche minuto una coppia sembra tornare sui suoi passi, sono un po’ diffidenti e rimangono a ragionevole distanza ma sono splendidi nella loro grazia. Resto a guardarli brucare per un po’ e poi seppur con scarsa voglia decido di andare, ho almeno un paio di chilometri da percorrere per tornare all’ingresso.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#84ec91"&gt;Sono quasi arriva quando mi trovo davanti un numeroso gruppo di cervi (o almeno credo che tali siano) non sembrano spaventati e si lasciano relativamente avvicinare, anzi qualcuno sembra quasi che si metta in posa.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#84ec91"&gt;Che belli ma soprattutto che bello vederli così tranquilli… se penso che in Italia è in atto una campagna per la riduzione del numero dei caprioli!!!&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#84ec91" size=3&gt;Non faccio un passo sino a quando non vedo sparire anche l’ultimo… e penso che anche se ho rinunciato a decori e mobili barocchi (ma tanti ne ho già visti ed altri sicuramente mi attendono) ho fatto la scelta giusta.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;img src="http://www.gigafiles.co.uk/files/2213/Ludw2.jpg"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-7924017709872244076&amp;page=RSS%3a+Ludwigsburg&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gattanerabo.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gattanerabo"&gt;</description><comments>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!1498.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!1498.entry</guid><pubDate>Tue, 12 Sep 2006 00:24:49 GMT</pubDate><slash:comments>4</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gattanerabo.spaces.live.com/blog/cns!92083BE049291A94!1498/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!1498.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-02-22T20:58:02Z</dcterms:modified></item><item><title>Donaueschingen e Rottweil</title><link>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!1432.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#33cccc;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;Lunedì ultimo giorno di vacanza… si va a Donaueschingen per la visita del castello, del parco e soprattutto della sorgente del Danubio… e poi il rientro a casa.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#33cccc;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;Mi alzo con calma, il tempo è variabile ma tra le nubi fa capolino un tiepido sole che mi consente comunque di fare colazione all’aperto, sulla terrazza sul lago dell’albergo… colazione splendida, davvero con ogni bel di dio!!!&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#33cccc;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;La cittadina dista solo una cinquantina di chilometri, l’unica strada per raggiungerla è una provinciale che attraversa alcuni paesi ma non mi pare che siano degni di nota e quindi deciso di non fermarmi.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#33cccc;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;Nonostante il traffico arrivo a Donaueschingen più o meno alle dieci, parcheggio nella piazza principale e seguo le indicazioni per il castello… Come al solito più che un vero e proprio castello si tratta di un imponente edificio barocco e… accidenti è chiuso per restauri ed anche il parco, definito splendido dalla guida è inaccessibile. Che delusione!!!&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#33cccc;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;L’unica cosa che non è transennata è la fonte del Danubio, la Donauquelle… Non ho mai visto la fonte di un fiume e non ho idea di che cosa mi troverò davanti, l’unica cosa che racconta la guida è che una targa ricorda che da quel punto al mare ci sono 2840 chilometri.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#33cccc;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;img src="http://www.gigafiles.co.uk/files/2213/Danubio.jpg"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p align=left&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#33cccc;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;Quella che mi trovo davanti è una vasca, circondata da una splendida ringhiera, l’acqua che fa mille bollicine e tante monetine sul fondo… evidentemente anche per le fonti si esprimono i desideri lanciando un soldino alle proprie spalle.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#33cccc;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;Fa una strana impressione pensare che da quel punto, proprio da quel punto nasca il fiume più lungo dell’Europa. In realtà da quella punto si origina un rigagnolo che, qualche centinaio di metri più a valle si unisce al Brigach ed al Breg dando così origine al fiume vero e proprio.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#33cccc;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;Prima di lasciare la fonte decido di tentare anch’io la fortuna e di esprimere un desiderio mentre lancio una moneta nel centro della vasca, non si sa mai…&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#33cccc;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;A parte la Donauquelle il paese non presenta altre particolari attrattive, dopo un giretto per le vie principali decido di pranzare con un bel gelato, peraltro ottimo, forse perché il gelataio è italiano… ma sono un po’ delusa, mi spiace partire dopo aver visto forse una delle cittadine meno interessanti di tutto il viaggio.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#33cccc;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;Mentre mangio il gelato decido di sfogliare la mia inseparabile guida verde del Touring, alla ricerca di qualcosa di carino, ovviamente a relativa distanza.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#33cccc;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;Rottweil sembra fare al caso mio, è vicina e secondo la guida la sua città vecchia è molto vivace e carina.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#33cccc;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;Deciso, magari partirò un po’ più tardi del previsto ma mi concedo anche quest’ultima visita. La città è arroccata sulla collina, un lungo ponte sul verde strapiombo ed un’antica porta ne consentono l’accesso. Le stradine sono tutte in salita, le case hanno colori pastello con dei deliziosi balconi decorati e tanti, tanti fiori. Per le stradine tante persone, molti turisti forse invogliati dal sole che finalmente splende, anche se all’orizzonte i nuvolosi neri non mancano. Mi piace passeggiare per questi vicoli con l’inseparabile macchina fotografica sempre in mano, ci sono anche dei negozietti carini dove curiosare un po’…&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#33cccc;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;img height=565 src="http://www.gigafiles.co.uk/files/2213/Facciata.jpg" width=437&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#33cccc;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;Quando arrivo davanti al fioraio non so resistere, sono giorni che i bellissimi mazzolini di girasoli mi occhieggiano… oggi posso permettermi di portante a casa per me, la mamma e la sorella.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#33cccc;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;Ultimo acquisto dal fornaio, il pane nero con i semi più strani mi piace troppo e spero che surgelandolo non perda molto del suo buon sapore.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#33cccc;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;Si parte… e sarà un ritorno lungo e faticoso, dovrò attraversare Zurigo che non ha un’autostrada, passare sotto il traforo del S. Bernardo che fu la fonte della mia fobia per le gallerie quando anni fa rimasi bloccata per oltre un’ora e poi l’autostrada Milano – Bologna sempre piena di lavori in corso e camion.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#33cccc;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;Come dice Terzani, quando si viaggia in aereo si passa da una realtà all’altra quasi senza accorgersene, in una asettica cabina di volo… quando invece si viaggia in auto (ma anche in treno) si lascia pian piano un paese per entrare in un altro… ed io devo lasciare la tranquilla natura della splendida Foresta Nera per tornare al vortice della nostra vita quotidiana… purtroppo…&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-7924017709872244076&amp;page=RSS%3a+Donaueschingen+e+Rottweil&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gattanerabo.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gattanerabo"&gt;</description><comments>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!1432.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!1432.entry</guid><pubDate>Sun, 10 Sep 2006 23:50:59 GMT</pubDate><slash:comments>5</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gattanerabo.spaces.live.com/blog/cns!92083BE049291A94!1432/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!1432.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-02-22T20:59:35Z</dcterms:modified></item><item><title>La Kasestube di Staufen im Breisgau</title><link>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!1370.entry</link><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;Ci sono giorni, anche quando si è in vacanza, che sembrano nascere con il piede sbagliato, proprio come la scorsa domenica…&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;Il programma di massima che avevo deciso per la giornata era di svegliarsi abbastanza presto e, sperando che la domenica mattina portasse pochi turisti per le vecchie stradine, di andare a Friburgo per fare un po’ di scatti… per il pomeriggio invece una bella passeggiata nel bosco su una delle montagne più alte della zona il Feldberg. Mai fare i conti senza l’oste dice sempre mia madre, ed infatti la domenica mattina il cielo è completamente coperto e non promette nulla di buono… accidenti!&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#e3b79b" size=2&gt;Rimugino mentre faccio colazione, a proposito che meraviglia le colazioni nelle accoglienti Gasthaus con il pane tiepido, le marmellate fatte in casa, lo yogurt che sembra panna e tanti strani cereali… beh non è che ci siano molte alternative, intanto si va a Friburgo e poi si vedra'.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;In effetti le stradine sono praticamente deserte, la luce non è certo delle migliori ma qualcosa di buono potrebbe anche venir fuori, gironzolo per i vicoli della città vecchia sino al Rathaus (il municipio) con a fianco l’imponente teatro, sino alla maestosa cattedrale… le strade cominciano ad animarsi, i primi turisti e tante famiglie che si recano alla messa quando cominciano i primi goccioloni… accidenti ma deve proprio piovere anche oggi?&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;Beh, ormai foto non se ne fanno piu', tanto vale prendere l’auto e lasciare la citta',  con la speranza che il tempo migliori almeno un po'...&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;Mi immetto su uno dei grandi viali che circondano il centro storico, ho un’idea un po’ vaga sulla mia prossima destinazione e, come ogni tanto faccio, lascio che sia il caso a decidere per me… il semaforo è rosso per tutte le direzioni, sono l’unica auto in attesa quindi posso tranquillamente svoltare nella direzione che per prima si illuminerà di verde… freccia a destra verde… via, si &lt;span&gt; &lt;/span&gt;va a destra!!!&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#e3b79b" size=2&gt;Attraverso un po’ distrattamente i sobborghi di Friburgo ed i primi paesini sulla strada, che scorre diritta a fianco di un torrente. Dopo qualche decina di chilometri la mia attenzione viene attirata da una serie di ponticelli pedonali persi in mezzo a cascate di fiori… beh, visto che non piove di potrebbe fare un giretto per il paese, due passi serviranno a scrollarmi la malinconia che mi ha preso. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;Il paese si chiama Staufen im Breisgau,&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color:gray"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;è molto carino, le case pastello piene di fiori, i rivoletti che scorrono a fianco dei marciapiedi, una collina con un castello diroccato e tanti filari di vite che lo domina.&lt;/font&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;Le strade sono abbastanza affollate, qualche turista e tanti “locali” che chiacchierano chissà di che davanti alle osterie.&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#e3b79b" size=2&gt;Su un marciapiede c’è un bellissimo mazzo di ortensie, uno dei miei fiori preferiti, è posto nell’androne di un ristorante… mi affaccio un po’ incuriosita… è delizioso!&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#e3b79b" size=2&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;  
&lt;p align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#e3b79b" size=2&gt;&lt;img src="http://www.gigafiles.co.uk/files/2213/Le ortensie.jpg"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#e3b79b" size=2&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;  
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;Sotto il voltone dell’ingresso un tavolo apparecchiato per due, un po’ più avanti un altro angolino persino con tanto di credenza, poi un giardinetto con qualche tavolo e finalmente il ristorante… ma è la parte esterna quella che mi affascina, colma di piccoli particolari solo apparentemente posti a caso.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;Sono indecisa… ci sono momenti in cui non scambierei la mia libertà di viaggiare sola per tutto l’oro del mondo… ma ci sono anche momenti in cui qualcuno con cui dividere il piacere di un pranzo in un posticino come questo mi farebbe molto piacere… e questo è uno di quei momenti e non me la sento di andare sola.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;Torno sulla via principale, è ancora abbastanza presto e le nuvole sembrano essersi un po’ diradate, c’è il tempo per gironzolare ancora un po’… un viottolo di qua, una salita di la', un micio a cui fare due coccole davanti a quel cancello, la biblioteca ricostruita dopo i bombardamenti (come testimoniano le foto) ma il mio pensiero continua a tornare a quel locale così carino…&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;Visto che, dopo aver camminato per quasi un’ora non ho ben presente dove mi trovo esattamente, decido che ancora una volta il caso sarà mio alleato… se per tornare all’auto ripasserò davanti al ristorante mi fermerò per il pranzo, altrimenti sceglierò un altro posto. Dopo qualche minuto eccomi di nuovo nell’androne, una piccola indecisione perché il menù appeso non solo è in tedesco (di per sé già poco comprensibile) ma è anche scritto a mano e davvero non si capisce nulla! Ma non sarà certo un menù a fermarmi…&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#e3b79b" size=2&gt;Decido di rimanere nel giardino, al momento deserto e tutto per me, la coppia di camerieri (un ragazzo ed una ragazza molto carini) non solo parlano un perfetto inglese ma mi forniscono anche un dettagliato menù in inglese.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#e3b79b" size=2&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;  
&lt;p align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#e3b79b" size=2&gt;&lt;img height=565 src="http://www.gigafiles.co.uk/files/2213/Tavolo a destra.jpg" width=437&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#e3b79b" size=2&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;  
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;Mentre curioso tra le varie proposte, una famiglia tedesta con una bembina bellissima, si accomoda nel tavolo a fianco al mio ed una coppia a quello successivo... ci sono un sacco di cose &amp;quot;sfiziose&amp;quot; sicuramente influenzate dalla vicinanza con la Francia che si trova a meno di cento chilometri.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;Mi rilasso, mi guardo intorno, faccio qualche foto e scelgo finalmente il mio menu':&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;- fettine di mele avvolte nel prosciutto, imbevute nel miele e scottare in padella con il calvados&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;- fonduta di formaggio con mele e pere&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;- dolce “delizia della casa” una sorpresa dello chef&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;il tutto accompagnato da morbido e scuro pane fatto in casa servito caldo ed un ottimo vino bianco locale (chissà magari viene proprio dalla collina che ho visto prima).&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;E’ tutto buonissimo! Mangio con calma, gustandomi la presentazione (le mele mi arrivano guarnite di petali di gladioli), l’ottimo sapore ed il tepore del sole che ogni tanto fa capolino… Sarà forse anche per effetto del vino ma la malinconia si è sciolta e mi sento davvero bene…&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;Sorrido quando al mio vicino di tavolo portano un piatto che faccio spesso anch’io. Si tratta di prugne secche farcite con una mandorla, avvolte nella pancetta e passate in forno a rosolare, chissà se la cuoca avrà tostato prima le mandorle per renderne così particolare il sapore?&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;Il dolce è davvero una sorpresa… un delicato semifreddo sagomato come una fetta di groviera (con tanto di buchi) con due adorabili topolini di marzapane appoggiati sopra… servito con scaglie di cioccolato ed una splendida salsa di lamponi. Che bello ma soprattutto che bontà!&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;Finisco con calma, ormai il locale si è vuotato… faccio qualche scatto e prima di pagare il conto (assolutamente onesto) mando i miei complimenti alla cuoca, che ho visto lavorare alle mie spalle perché il mio tavolo è proprio sotto la finestra della cucina.&lt;/font&gt; &lt;font color="#e3b79b"&gt;Quando mi alzo per andarmene, la finestra della cucina si apre&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#e3b79b" size=2&gt; e la cuoca mi saluta con un sorriso ed un cenno della mano... sarà forse perché avrà letto sul mio viso il piacere di gustare le sue leccornie e trascorrere un  &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt;momento così piacevole?&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font color="#e3b79b" size=2&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;  
&lt;p align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#e3b79b" size=2&gt;&lt;img src="http://www.gigafiles.co.uk/files/2213/La pi%97 dolce delle sorprese.jpg"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:gray;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;font color="#e3b79b"&gt; &lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-7924017709872244076&amp;page=RSS%3a+La+Kasestube+di+Staufen+im+Breisgau&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gattanerabo.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gattanerabo"&gt;</description><comments>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!1370.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!1370.entry</guid><pubDate>Wed, 06 Sep 2006 22:41:41 GMT</pubDate><slash:comments>11</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gattanerabo.spaces.live.com/blog/cns!92083BE049291A94!1370/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!1370.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-02-22T21:01:13Z</dcterms:modified></item><item><title>W il sole!!!</title><link>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!1348.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;Quando si acquista un pacchetto per una vacanza bisognerebbe essere sempre molto accorti e soprattutto controllare quello che la quota comprende e quello che invece ha bisogno di un supplemento a parte.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;Io sono stata molto disattenta e mi sono resa conto solo all’inizio del viaggio che il SOLE non era tra le voci previste… purtroppo… e trattandosi di un viaggio in bicicletta non sarebbe sicuramente stato il massimo!!!&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;Ma andiamo per ordine, il programma prevede il ritrovo del gruppo nel tardo pomeriggio di domenica 20 agosto a Klimml (Austria), famosa per la cascata più alta d’Europa… Arrivo con largo anticipo e per un attimo sono costretta a chiedermi se l’intero paese si trovasse proprio sotto le cascate perché non si limitava a piovere… diluviava.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;Alla spicciolata arrivano i vari partecipanti, in tutto 29 comprese le due accompagnatici, età piuttosto variabile, dagli otto anni di Camilla la mascotte del gruppo ai circa sessanta di Giovanni che però ha dato a quasi tutti del filo da torcere nelle salite.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;Ci si presenta, ci si conosce, si cena insieme e si finisce a guardare (anche se è piuttosto fresco) un bellissimo cielo stellato, premessa si sperava per un inizio di viaggio all’insegna del bel tempo. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;Neppure a parlarne! La mattina successiva le nubi sono talmente basse che non si vedono ne’ la cascata, ne’ le vette delle colline circostanti… ma, incuranti di tutto ci avventuriamo per il sentiero (a piedi per fortuna) che costeggia la cascata e che ci regala qualche scorcio piuttosto bello ma soprattutto tanta, tanta acqua.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;E l’acqua ci accompagnerà per quasi tutto il viaggio (circa 200 km) nella vallata del Salzach, sino a Salisburgo… a volte per giorni interi (e non vi racconto come eravamo bardati per ripararci) a volte solo per qualche ora.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;Ma nonostante questo e le salite che spesso hanno costretto la maggior parte del gruppo a scendere ed andare a piedi, il viaggio è stato molto bello. La pista ciclabile si snoda in parte tra i boschi ed in parte nelle stradine secondarie di deliziosi paesini, con una moltitudine di balconi fioriti che mi facevano un’invidia tremenda…&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;Ultima doccia accompagnata da un forte vento contrario, in prossimità di Salisburgo, poi finalmente una giornata di sole da godere a passeggio per una città che ho trovato molto affascinante, nonostante il tempo per la visita sia stato un po’ risicato… credo proprio che varrà la pena di tornarci, magari nel periodo natalizio.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;Sabato mattina saluti, baci, abbracci e forse un pizzico di nostalgia perché il gruppo era diventato abbastanza affiatato ed abbiamo trascorso proprio dei bei momenti… gli altri sono ritornati a casa mentre per me cominciava la parte di vacanza in solitaria a zonzo per la parte meridionale della Germania…&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color:#00cc66;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font size=3&gt;PS con un po’ di calma cercherò di selezionare qualche foto che meglio rappresenti quello che ho cercato di sintetizzare…&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-7924017709872244076&amp;page=RSS%3a+W+il+sole!!!&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gattanerabo.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gattanerabo"&gt;</description><comments>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!1348.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!1348.entry</guid><pubDate>Wed, 06 Sep 2006 10:45:54 GMT</pubDate><slash:comments>8</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gattanerabo.spaces.live.com/blog/cns!92083BE049291A94!1348/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!1348.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-02-22T21:02:06Z</dcterms:modified></item><item><title>Passatempo del Viaggiatore</title><link>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!1014.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.5pt;color:#3366ff;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;  
&lt;p align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.5pt;color:#3366ff;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;img style="width:555px;height:385px" height=404 src="http://www.gigafiles.co.uk/files/2213/Lungo il fiume S. Lorenzo.jpg" width=566&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.5pt;color:#3366ff;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;  
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.5pt;color:#3366ff;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#6c6cff"&gt;Oggi devo dire grazie ad uno sconosciuto o quanto meno a qualcuno che conosco solo attraverso i suoi scritti…&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.5pt;color:#3366ff;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#6c6cff"&gt;E’ stato leggendo questo post &lt;/font&gt;&lt;a href="http://amendolone.spaces.msn.com/blog/cns!6C540411A16A74FB!1156.entry"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#6c6cff"&gt;Passatempo del Viaggiatore &lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;font color="#6c6cff"&gt;che mi sono ritrovata a pensare al viaggio che in qualche modo ha cambiato la mia vita.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.5pt;color:#3366ff;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#6c6cff"&gt;Era il 1998 e quello fu il primo viaggio fatto da sola e senza appoggiarmi a qualche organizzazione. Per la prima volta utilizzai internet per prenotare il volo, la macchina a noleggio, il posto sul battello postale che risaliva i fiordi ed anche una tratta in treno… destinazione Canada, tutto il Canada e per ben 45 giorni.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.5pt;color:#3366ff;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#6c6cff"&gt;Confesso che prima della partenza fui assalita da mille dubbi… la difficoltà con la lingua (che ancora adesso mastico poco), il lungo periodo sola con me stessa, la paura di mille incognite in un’esperienza che non avevo mai affrontato.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.5pt;color:#3366ff;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#6c6cff"&gt;Il volo fu lungo (avevo scelto una tappa intermedia ad Amsterdam per abbattere i costi) ma tutto sommato tranquillo. All’aeroporto ritirai la macchina e con un po’ di fatica mi abituai al cambio automatico, usci da Montreal percorrendo una di quelle autostrade a dieci corsie che sino ad ora avevo visto solo nei film ma la abbandonai presto perché volevo essere un po’ più a contatto con quello che mi circondava. Trovai una strada che costeggiava il fiume S. Lorenzo in direzione della costa, proprio la mia meta. Stava cominciano ad imbrunire ed uno splendido tramonto mi accompagnava, quasi come una formazione di anatre che volava sul fiume… in questo paradiso in un attivo venne sera e non mi parve carino cercare un B&amp;amp;B a quell’ora. Dopo qualche decina di km, sempre sul fiume trovai uno splendido albergo, forse sarebbe stato un po’ fuori dal budget che avevo stabilito ma per una sera pazienza!&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.5pt;color:#3366ff;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#6c6cff"&gt;L’hotel era quasi vuoto perché la stagione turistica era ancora lontana, chiesi una stanza singola alla giovane alla reception, lei registrò i documenti e poi mi porse una chiave, poi come ripensandoci me ne allungò un’altra dicendomi “Per questa sera è meglio questa”&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.5pt;color:#3366ff;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#6c6cff"&gt;Mi accompagnarono alla mia stanza e con mia grande sorpresa mi trovai in una splendida suite, il salotto aveva una vista meravigliosa sul fiume ed il bagno una splendida vasca con idromassaggio.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.5pt;color:#3366ff;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#6c6cff"&gt;Se il detto “Chi ben comincia è a metà dell’opera” era vero il mio viaggio in Canada sarebbe stato meraviglioso… ed in effetti, davvero lo fu.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.5pt;color:#3366ff;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;font color="#6c6cff"&gt; &lt;/font&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.5pt;color:#3366ff;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#6c6cff"&gt;&lt;img height=385 src="http://www.gigafiles.co.uk/files/2213/Lago Luise.jpg" width=555&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.5pt;color:#3366ff;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;font color="#6c6cff"&gt; &lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10.5pt;color:#3366ff;font-family:DreamerOne"&gt;&lt;font color="#6c6cff"&gt;Grazie Antonio per avermi dato lo spunto per ripensare a tutto ciò…&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-7924017709872244076&amp;page=RSS%3a+Passatempo+del+Viaggiatore&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gattanerabo.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gattanerabo"&gt;</description><comments>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!1014.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!1014.entry</guid><pubDate>Tue, 18 Jul 2006 09:31:32 GMT</pubDate><slash:comments>6</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gattanerabo.spaces.live.com/blog/cns!92083BE049291A94!1014/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!1014.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-02-22T21:50:26Z</dcterms:modified></item><item><title>Messer Narciso... ovvero un sabato diverso...</title><link>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!222.entry</link><description>&lt;p align=center&gt;  
&lt;p align=center&gt;&lt;img style="width:378px;height:268px" height=303 src="http://www.gigafiles.co.uk/files/2213//Messer Narciso.jpg" width=476&gt;  
&lt;p align=center&gt;  
&lt;p align=left&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" color="#ffff00" size=2&gt;&lt;em&gt;Le scorribande in giro per l'Italia continuano... questo sabato è stata la volta di Fivizzano, un paesino in provincia di Massa Carrara dove a Villa La Pescigola si svolgeva la manifestazione &amp;quot;Narcisi in Toscana&amp;quot; ovvero 100.000 narcisi (o giunchiglie) in fiore...&lt;/em&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p align=left&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffff00" size=2&gt;La foto forse rende l'idea della moltitudine di boccioli fioriti ma certo non può rivelare la sensazione più bella che si provava alla villa... un inebriante profumo che si diffondeva nell'aria e che ti seguiva ad ogni passo.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; 
&lt;p align=left&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffff00" size=2&gt;E' stato un vero piacere passeggiare per il parco della villa, fortunamente ben poco affollata, sedersi sulle comode poltrone messe a disposizione dagli impeccabili padroni di casa ammirando questo splendido panorama e godendo del clima mite (almeno sino all'ora di pranzo).&lt;/font&gt;&lt;/em&gt; 
&lt;p align=left&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ffff00" size=2&gt;Per chi, come me, ama la natura un appuntamento da non perdere il prossimo anno... e nel frattempo il prossimo weekend si replica al Castello di Pralormo (in provincia di Torino) per la mostra &amp;quot;Messer Tulipano&amp;quot;...&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-7924017709872244076&amp;page=RSS%3a+Messer+Narciso...+ovvero+un+sabato+diverso...&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gattanerabo.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gattanerabo"&gt;</description><comments>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!222.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!222.entry</guid><pubDate>Sun, 16 Apr 2006 19:30:22 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gattanerabo.spaces.live.com/blog/cns!92083BE049291A94!222/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!222.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-02-22T23:08:15Z</dcterms:modified></item><item><title>Burano...</title><link>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!184.entry</link><description>&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#666699;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" color="#cc99ff"&gt;Siete mai stati a Burano?&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#666699;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" color="#cc99ff"&gt;Io confesso che avevo visitato la più famosa e vicina Murano (quella dei famosi vetri per intenderci) ma non avevo mai attraversato la laguna sino alla piccola Burano… sino a sabato scorso…&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#666699;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" color="#cc99ff"&gt;Dopo un tranquillo viaggio in treno (neppure due ore) ed una “traghettata” di circa un’ ora sbarco finalmente a Burano, incuriosita soprattutto dalla descrizione dei colori delle case riportata nelle varie guide.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#666699;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" color="#cc99ff"&gt;Verissimo, i colori non deludono ne’ per i loro toni ora accesi ora più pastello ma neppure per la loro varietà… mai visti tanti gialli, rosa, rossi, azzurri, lilla e persino viola mescolarsi così incredibilmente. Ma quello che colpisce veramente è la sensazione di essere stati catapultati in un altro mondo, nonostante i numerosi turisti che affollano le vie e calli principali.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#666699;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" color="#cc99ff"&gt;Ovunque fili tesi da un edificio all’altro, o semplicemente sorretti da improvvisati sostegni, dove fanno bella mostra di sé lenzuola, tovaglie, asciugamani, indumenti a volte anche intimi che sventola alla leggera brezza, quasi godendosi questo primo sole primaverile.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#666699;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" color="#cc99ff"&gt;E camminando per questi vicoli si ha quasi l’impressione di entrare nelle case… tutte rigorosamente con porte e finestre spalancate, con le scarpe appoggiate sul davanzale o addirittura abbandonate fuori dall’uscio…&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#666699;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" color="#cc99ff"&gt;Per non parlare di biciclette, passeggini, tricicli lasciati semplicemente in cortile mentre si pranza... a testimoniare una fiducia che nelle grandi città ormai non è che un lontano ricordo…&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#666699;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" color="#cc99ff"&gt;Mi assale una struggente nostalgia per la mia infanzia di campagna, per i miei giochi di bambina in un cortile zeppo di coetanei forse abbandonati a sé stessi ma che correvano ben pochi pericoli… se non quello di sbucciarsi le ginocchia alle prime esperienze con la bicicletta.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#666699;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" color="#cc99ff"&gt;Forse il progresso ha portato molte cose positive ma quante altre ne ha rubate a chi è bambino ora?&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#666699;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face=Tahoma color="#c864c8"&gt;&lt;img style="width:396px;height:275px" height=304 src="http://www.gigafiles.co.uk/files/2213//Burano.jpg" width=434&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;span style="font-size:10pt;color:#666699;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face=Tahoma color="#c864c8"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; &lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-7924017709872244076&amp;page=RSS%3a+Burano...&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gattanerabo.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gattanerabo"&gt;</description><comments>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!184.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!184.entry</guid><pubDate>Thu, 13 Apr 2006 14:44:02 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gattanerabo.spaces.live.com/blog/cns!92083BE049291A94!184/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gattanerabo.spaces.live.com/Blog/cns!92083BE049291A94!184.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-02-22T23:07:58Z</dcterms:modified></item></channel></rss>